Quasi un mese dall'ultimo post. Nuovi problemi con l'adsl. Sì, vero. Grossi problemi. Ma ho anche una chiavetta. Ok, è più lenta, ma non è proprio un bradipo e funziona sufficientemente bene. La verità è che quando la vita ti scaglia addosso tanti problemi contemporaneamente allora ciò che fai per diletto e non per dovere passa in secondo piano, viene rimandato a tempi migliori. Che sembrano essere ancora lontani. Quindi meglio sforzarsi di divertirsi. Mi sento come un bimbo che viene obbligato ad andare al luna park. Quasi fosse una punizione divertirsi oggi. Ormai tutti i media sono d'accordo nel fracassarci le "orecchie" colle medesime, patetiche frasi: dobbiamo soffrire, sudare e impegnarci per superare questa crisi (causata dai politici) tanto che ci fanno sentire in colpa se osassimo gioire di qualcosa.
Fanculo tutti! Io ho i MIEI problemi e nessuno li risolve al mio posto! Non sono egoista, sto solo sopravvivendo senza nemmeno schiacciare gli altri. Vita mea non richiede necessariamente mors tua.
E scusate se è poco.
Questo è il blog di Olindo Urbani. Sono uno scrittore e qui racconto le mie astrazioni. Leggi quello che preferisci e, se ti andasse, scrivi un commento. Che io potrei eventualmente censurare a mio insindacabile giudizio. Privilegio d'autore. :)
mercoledì 10 ottobre 2012
domenica 16 settembre 2012
Quanto detesto il riciclaggio selvaggio!
Come? Odio il riciclaggio? Una bestemmia nel presunto
idilliaco e roseo futuro pulito dai rifiuti che tanto si prospetta chi fosse
attento a non gettare nel bidone giusto il più piccolo avanzo di un
qualsivoglia prodotto di consumo?
Sì! E' così! Io odio il riciclaggio selvaggio, questa mania
di voler essere ecologisti a tutti i costi anche nelle più minute e
insignificanti piccolezze! Perché se è vero che anche io raccolgo e divido
carta, plastica e affini è vero però che non se ne può fare un dramma se
occasionalmente ci scappasse un errore o ci fosse un difetto progettuale alla
base. Mi spiego meglio: avete presente quella merendina che combina in un'unica
scodella l'Estathè, la Nutella e dei mini grissini? Bene, quello è proprio un
esempio di difetto progettuale: l'Estathè è buono fresco di frigo, ma se mettessi
la scodella in frigo la Nutella si indurirebbe e sarebbe impossibile spalmarla
e gustarla e inoltre i grissini freddi tendono a prendere umidità e ad
ammosciarsi. Allora è il caso di tenerla fuori dal frigo, ma così il thè fa
schifo. Insomma una genial-cagata. Allora lascio perdere l'estanutella e mi
bevo un succo di frutta fresco, almeno quello so per certo che può stare in
frigo tutto da solo senza problemi. Bevuto. E ora il cartoncino? Facile: nella
carta! Sì, ma... la cannuccia? Beh, è di plastica, andrà nella plastica. Sì, ma
se sfilo la cannuccia dal cartoncino mi gocciola il succo e sporco il
pavimento. Che posso pulire con uno strappo di Scottex Casa. Ok, quindi produco
un aggravio di inquinamento perché devo sprecare altra carta, oltre a quella
già usata per produrre il brick di succo, per pulire il pavimento. Allora forse
non sarebbe meglio gettare brick e cannuccia tutto nella carta? In fondo la
cannuccia ha un impatto di pochissimi grammi... No! Meglio comprare i succhi
nella bottiglietta di vetro! Sì, però... il tappo non credo sia di alluminio.
Dove lo getto? Nell'indifferenziato? Non è peggio? E poi il succo nel vetro è
meno di quello in brick. Quindi ne bevo un altro. Al che ho prodotto due
rifiuti anziché uno e per di più di peso maggiore. In effetti il peso e la
fragilità del vetro sono grandi problemi in fase di trasporto: si inquina di
più a trasportarli e occorrono imballaggi protettivi. Che vuol dire altri
rifiuti. Senza tralasciare che un'eventuale rottura di una o più bottigliette
sarebbe un "disastro ecologico" tra carta per asciugare e cocci da
raccogliere: sfido chiunque a metterli da parte per poi infilarli nelle campane
per il vetro come le bottiglie intere! Finirebbero avvolti in qualcosa per
essere gettati nel primo bidone disponibile: il rischio di farsi male è troppo
elevato per fare i fanatici di Greenpeace. Meglio il brick.
E non vi ho raccontato della tv! Ho visto bimbi seguire con
attenzione estrema (o forse era rincoglionimento totale) un programma dove
spiegavano come costruire con delle vecchie musicassette (sì, quelle cose
antiche che negli anni 80 e 90 si usavano per sentire canzoni o anche lezioni
di lingue straniere) un cestino per biciclette.
Trasformare la gracchiante collezione delle canzonette di
Battisti in un accessorio da bici? Ma viene pagato quello che ha queste idee?!
In questo lo ammiro. Caga col cervello e riceve pure del denaro per farlo!!
Devo fotografare la mia prossima defecata e metterla su Facebook: se avrò molti
"mi piace" magari ho un futuro in televisione.
Tornando al cestino: tra colla, fascette di plastica,
forbici e non ricordo cos'altro il rischio che un bambino si faccia male già
solo nella costruzione è alto. Non dimentichiamoci poi che produrre e
distribuire gli attrezzi di cui sopra ha già di per sé un bell’impatto
ambientale. In più a lavoro finito si ottiene una specie di cassetta per la
frutta dalla dubbia resistenza, piena di angolini appuntiti (soprattutto per
via delle fascette da elettricista) che se un bimbo ci volesse mettere dentro
un palloncino questo scoppierebbe, se ci infilasse il maglione perché pedalando
vien caldo, al momento di tirarlo fuori si strapperebbero diverse trame e la
mamma avrebbe molto da dire, e allora l'unica cosa che ci posso mettere è la
confezione di "estanutella". Naturalmente da bere calda.
Ora un cestino da bici costa meno di dieci euro. Bello,
pratico, robusto e se il negoziante fosse disponibile te lo monta pure. In più
non è tossico. Sì perché il nastro delle musicassette è un concentrato di
sostanze che non è il caso di donare ai bambini. Forse offrir loro un sorso d’acqua
di Chernobyl al posto dell'Estathé gli farebbe meno male che maneggiare quel
presunto cestino. E poi, dico io, i genitori si spaccano i portafogli per dare
ai propri figli la scarpa più giusta sennò crescono zoppi, lo zaino con
paraschiena sennò diventano storti, la maglia più alla moda sennò si sentono
esclusi (però gli fanno guardare queste merdate: il fatto che possano crescere
rimbambiti non li preoccupa?) e gli fanno mettere sulla mountain bike
ammortizzata da trecento euro un cavolo di parallelepipedo multicolore che te
lo fa sembrare un terzomondista alla ricerca dell'Eldorado mentre pulisce i
parabrezza ai semafori?! Ma soprattutto, caro il mio autore di idee televisive,
delle custodie delle musicassette non ne hai fatto nulla? Fai il furbo? Ricicli
a metà? Tu non fai lo shampoo: tu tiri lo sciacquone!
Dove si gettano gli autori televisivi? Nell'umido? No, meglio
l'indifferenziato. Non vorrei che li riciclassero veramente!
![]() |
| Tipico autore televisivo |
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giovedì 6 settembre 2012
Che culo! Ho bucato!
Normalmente quando si fora uno pneumatico le espressioni che
vengono esclamate sono ben altre. Eppure io mi sento di dire che ho fortuna nel
forare e, finora, non è mai stato nulla più di un banale contrattempo.
Mi spiego meglio: in oltre vent'anni di guida ho forato solo
quattro volte, l’ultima delle quali ieri nel tardo pomeriggio. Per tre volte (ieri
compreso) mi è capitato nel cortile sotto casa, con tutta la comodità e la
sicurezza che si può trarne rispetto al ciglio di una strada, e la quarta
invece è accaduta in una giornata né calda, né fredda, con la ruota che ha
incominciato a dare piccole avvisaglie che mi hanno consentito di arrivare in
sicurezza in un comodo parcheggio all'ombra, dove la perfetta attrezzatura di
bordo e il bagagliaio vuoto mi hanno fatto completare l’opera in meno di venti
minuti senza versare una goccia di sudore.
Certo una gomma a terra è comunque una seccatura, ma un po’
di ottimismo e uno sguardo giustamente critico all’accaduto per valutarlo
correttamente e non pensare al solito che siamo gli unici sfigati del pianeta a
cui capitano certe cose è il caso di darlo. Del resto appena quindici giorni fa
stavo percorrendo con lo stesso mezzo di ieri, piuttosto pesante e stracarico
di bagagli, una trafficata autostrada in compagnia di un cocente solleone e inconsapevole
di avere dimenticato a casa un attrezzo indispensabile per un’eventuale
foratura! Se fosse avvenuta allora la foratura di ieri…
PS ho più sfortuna con l’adsl: secondo guasto grave a meno
di due mesi dall’ultimo!
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giovedì 16 agosto 2012
Stendiamo un burqa pietoso sul terrorismo.
Il governo francese ha adottato la norma anti-burqa.
I terroristi islamici segnalano presunte bombe a Parigi e minacciano ritorsioni (e speriamo che rimangano falsi allarmi).
Isterico islamico ho una domanda per te: perché io che vengo a visitare i tuoi Paesi non posso fare questo, quello e quell’altro, tutte cose che al mio Paese sono assolutamente legali ed accettate, mentre tu ospite in altri Paesi pretendi di mantenere le tue regole ed idee?
Vergognati e rispetta chi non ha le tue stesse opinioni.
domenica 12 agosto 2012
Delusione.
Tutti abbiamo conosciuto la delusione. Una sorpresa
sbagliata da piccoli, un mancato voto da scolari, una sconfitta quando pensavi
di aver la vittoria in pugno. Per non parlare di quelle amorose. Ma quando ti
sconfiggi da solo, di fronte a qualcosa che sai fare, che hai già fatto e dove
non c'è nulla che ti impedisca di rifarlo, ma non ce la fai lo stesso perché la
tua testa sbagliata in quel momento ti dice che non ce la fai... beh è lì che
conosci la vera sconfitta. La delusione che viene da dentro, quella originata
da te stesso. Non puoi dare la colpa alla sfortuna, al vento contrario, ad
altri o alle stelle. E' colpa tua. Sei tu che sbagli. E sei pervaso dal dubbio
e ti chiedi se veramente sarai in grado di farlo ancora o se è il caso che
lasci tutto e prendi la strada del declino abbandonando i tuoi sogni e
rassegnandoti al tramonto, sforzandoti di accettare la tua incapacità e
cominciando a declamare "ai miei tempi io riuscivo...", mentre ora
sei solo un vecchio stanco che si trascina sul bastone e che in tutta la vita
non ha nemmeno imparato ad acquisire la saggezza che solitamente l'età si porta
appresso.
Persistere e riprovare o ritirarsi e abbandonare? In fondo una salita è solo una discesa con un altro punto di vista.
Io persisto.
Ma fra qualche giorno.
Ora voglio solo chiudere gli occhi e riposarmi di una fatica
che non ho fatto.
venerdì 3 agosto 2012
Le Olindiadi!
Che siate sportivi o no le Olimpiadi portano sempre una voglia di uscire dal torpore casalingo per cimentarsi in uno qualunque degli sport che le immagini in tv ci propongono di continuo. Io, che ho un particolare rapporto con la pigrizia al punto da cimentarmi nella stesura di un manuale in merito (manuale che sto scrivendo da vent'anni visto che sarebbe paradossale scriverlo in un tempo ragionevole), mi autoproclamo presidente e unico membro del "comitato dei giochi Olindici" e dò vita ad una nuova serie di sport per estimatori della quiete ed ecosostenitori: come più volte ci hanno fatto notare gli ambientalisti ad ogni nostra azione corrisponde un impatto sul pianeta. Ne consegue che minore sia l'impegno posto nell'azione, minore sarà l'impatto ambientale.
Pertanto ecco la lista delle discipline che intendo promuovere nelle Olindiadi:
-Assopimento su amaca-
Il cronometro parte alla fine della frutta e decreterà vincitore chi primo si addormenta.
-Velocità di clic al mouse-
Per essere buoni navigatori non basta una bussola e il vento a favore, occorre saper passare celermente e con sicurezza da una pagina all'altra fino al raggiungimento della meta designata.
-Sputacchio dei semini d’anguria-
Tradizionalmente rozzo, ma non privo di fascino: i lanci lunghi hanno sempre portato stupore nel pubblico.
-Ripristino del telecomando-
Il telecomando non cambia canale. Occorre aprirlo e cercare di far fare contatto alle batterie nonostante i contatti siano ossidati. Il tutto ovviamente senza alzarsi dal divano e senza usare i tasti del televisore.
-Abilità in cucina-
Una giuria di esperti giudicherà quale pietanza è la più saporita tra le buste Knorr fornite ai concorrenti: tutti possono essere bravi a cucinare con ingredienti freschi e genuini, ma per dar sapore ad una minestra disidratata bisogna essere bravi veramente.
-Orientamento in città-
Riuscire a trovare una via sconosciuta, sapendo solo il quartiere di appartenza, per non far la fatica di aprire il cruscotto e impostare il navigatore.
-Lavatrice individuale-
Ottenere la migliore pulizia possibile su indumenti di diversi colori e composizione, con un unico lavaggio e senza far scolorire nulla.
-Lancio dell'immondizia-
Appostarsi sul balcone con il sacchetto, attendere che qualcuno apra il cassonetto e approfittarne lanciandoci dentro la propria spazzatura evitando così di dover scendere di persona.
Naturalmente si accettano segnalazioni di altre interessanti discipline che possano avere insito nel loro svolgimento quello spirito Olindico necessario ad unire i popoli succubi di quella lasciva licenziosità.
Pertanto ecco la lista delle discipline che intendo promuovere nelle Olindiadi:
-Assopimento su amaca-
Il cronometro parte alla fine della frutta e decreterà vincitore chi primo si addormenta.
-Velocità di clic al mouse-
Per essere buoni navigatori non basta una bussola e il vento a favore, occorre saper passare celermente e con sicurezza da una pagina all'altra fino al raggiungimento della meta designata.
-Sputacchio dei semini d’anguria-
Tradizionalmente rozzo, ma non privo di fascino: i lanci lunghi hanno sempre portato stupore nel pubblico.
-Ripristino del telecomando-
Il telecomando non cambia canale. Occorre aprirlo e cercare di far fare contatto alle batterie nonostante i contatti siano ossidati. Il tutto ovviamente senza alzarsi dal divano e senza usare i tasti del televisore.
-Abilità in cucina-
Una giuria di esperti giudicherà quale pietanza è la più saporita tra le buste Knorr fornite ai concorrenti: tutti possono essere bravi a cucinare con ingredienti freschi e genuini, ma per dar sapore ad una minestra disidratata bisogna essere bravi veramente.
-Orientamento in città-
Riuscire a trovare una via sconosciuta, sapendo solo il quartiere di appartenza, per non far la fatica di aprire il cruscotto e impostare il navigatore.
-Lavatrice individuale-
Ottenere la migliore pulizia possibile su indumenti di diversi colori e composizione, con un unico lavaggio e senza far scolorire nulla.
-Lancio dell'immondizia-
Appostarsi sul balcone con il sacchetto, attendere che qualcuno apra il cassonetto e approfittarne lanciandoci dentro la propria spazzatura evitando così di dover scendere di persona.
Naturalmente si accettano segnalazioni di altre interessanti discipline che possano avere insito nel loro svolgimento quello spirito Olindico necessario ad unire i popoli succubi di quella lasciva licenziosità.
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