Lavoro, lavoro e lavoro. 'Sta settimana mi ha prosciugato ogni attimo e ho corso per arrivare ovunque. Non ho continuato il racconto in cui mi sto cimentando ora e che spero di riuscire a finire presto. Penso: "che settimana pesante".
Poi leggo sul Corriere: "Aggredito da un branco di cani randagi, muore dilaniato un uomo di 74 anni."
http://milano.corriere.it/milano/notizie/cronaca/12_marzo_2/cani-randagi-pensionato-aggredito-2003524182323.shtml
Lui ha avuto una settimana peggiore. E non è ironia. A Milano, non in mezzo alle sperdute lande della Selvaggionia Inferiore.
Io a Milano mi aspetto di essere investito da un veicolo, rapinato da un sfigato (sfigato perchè non ho mai che pochi spicci in contanti), di finire in un tombino lasciato inavvertitamente aperto da un operaio distratto o di ricevere in testa un ricordo di piccione o un vaso da un balcone. Ma morire azzanato da cani...
A me piacciono i gatti, lo ammetto. Ma non odio i cani come il protagonista del mio racconto omonimo, anche se parecchie "sue" riflessioni meritano un po' di attenzione da parte di chi un cane lo possiede.
Tuttavia un pensiero s'impone: si discute tanto di TAV, Monti e mille altri "problemoni" gravi e che coinvolgono tante persone. Giusto. Ma quanti abitanti hanno Milano e provincia? Ognuno di questi abitanti è a rischio di sbranamento da parte di cani randagi. Dobbiamo aspettare che succeda la stessa cosa a qualche bambino, visto che una vittima anziana e sola fa alzare a tutti le spallucce dicendo "vabbè, poverino, però la sua vita l'aveva fatta." Ma che assurdità sono queste, oggi, a Milano?!
Quasi quasi mi trasferisco in Afghanistan: di pericoli ne correrei ben di più, ma almeno avrei un'arma per difendermi.
Questo è il blog di Olindo Urbani. Sono uno scrittore e qui racconto le mie astrazioni. Leggi quello che preferisci e, se ti andasse, scrivi un commento. Che io potrei eventualmente censurare a mio insindacabile giudizio. Privilegio d'autore. :)
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domenica 4 marzo 2012
giovedì 2 febbraio 2012
Neve su Milano.
La neve ha sempre il suo fascino. Rompe le scatole in mille occasioni quotidiane, certo, ma se vi fermaste un minuto a guardarla cadere rimarreste rapiti dalla quiete che trasmette.
E' fredda, limita la vista e come ho già detto crea parecchi disagi. Eppure c'è qualcosa di magico in lei. Perchè ci fa raccogliere i nostri pensieri e ci ricorda che non è sempre necessario correre. E perdere un minuto o due a fissarla mentre nasconde garbatamente i difetti del nostro mondo ricoprendoli con un candido manto non è sbagliato.
Uno dei tanti sogni che ho è quello di osservarla cadere da dietro una vetrata di uno chalet montano, mentre sono al sicuro grazie al calore di un caminetto. Abbracciando la persona amata.
Il tempo non ci basta mai. Dobbiamo razionalizzarlo per sfruttarlo al meglio. E meglio di quanto ho appena descritto c'è poco. Usiamo un po' di tempo per godere di noi stessi e di chi ci ama. Non produrra PIL, non evolverà la società e non lascerà un segno nella storia. Ma ci farà assaporare la vita.
Ho pubblicato la seconda parte di "Odio i cani." Buon divertimento.
E' fredda, limita la vista e come ho già detto crea parecchi disagi. Eppure c'è qualcosa di magico in lei. Perchè ci fa raccogliere i nostri pensieri e ci ricorda che non è sempre necessario correre. E perdere un minuto o due a fissarla mentre nasconde garbatamente i difetti del nostro mondo ricoprendoli con un candido manto non è sbagliato.
Uno dei tanti sogni che ho è quello di osservarla cadere da dietro una vetrata di uno chalet montano, mentre sono al sicuro grazie al calore di un caminetto. Abbracciando la persona amata.
Il tempo non ci basta mai. Dobbiamo razionalizzarlo per sfruttarlo al meglio. E meglio di quanto ho appena descritto c'è poco. Usiamo un po' di tempo per godere di noi stessi e di chi ci ama. Non produrra PIL, non evolverà la società e non lascerà un segno nella storia. Ma ci farà assaporare la vita.
Ho pubblicato la seconda parte di "Odio i cani." Buon divertimento.
venerdì 13 gennaio 2012
MIlano: meno di un'ora fa ucciso un vigile investito da un suv.
Probabilmente come sempre accade quando un rappresentante delle forze dell'ordine subisce un incidente o peggio, come in questo caso, ci sarà qualche spiritosone fuori luogo che griderà "ha fatto bene!" o "tanto se lo meritava!" o chissà quale altra frase decisamente poco onorevole e irrispettosa verso la vita umana.
Ora io credo che chiunque guidi ritenga di aver subito almeno una volta un'ingiustizia da parte di un qualunque corpo di pubblica sicurezza. Io non sono da meno. Tuttavia una cosa è inveire qualche mala parola quando ci appioppano una multa e un'altra è attuare un freddo omicidio.
Leggendo la notizia dal sito ilgiornale.it mi è venuta in mente una squallida immagine che difficilmente riuscirò a rimuovere dalla mente. E' una immagine televisiva risalente all'11 settembre del 2001. In questa immagine si vedeva un folto gruppo di bestie bipedi con vesti mediorientali che gioivano del successo dell'attentato.
Non ho mai capito se quelle immagini fossero reali o un abile montaggio di qualche vecchia scena magari ritratta dopo una vittoria ad un qualche evento sportivo e che nulla aveva a che vedere con ciò che raccontava la tv.
E' temendo che fosse reale che ho scritto "bestie bipedi con vesti mediorientali" e non "persone musulmane". Perchè sono sicuro che le persone, quindi gli esseri umani, pur con tutti i loro difetti non esulterebbero mai dopo un avvenimento del genere. Di qualunque credo possano essere.
E l'avvenimento di stasera è il medesimo atto, in piccolo, di una inutile brutalità tipica solo della specie umana: che io sappia nessun'altro animale al mondo uccide se non per difesa o per sfamarsi.
Che sia un morto o quattromila ciò che è successo ci pone sempre davanti ad un dubbio: siamo uomini?
Se avete esultato per la notizia la risposta è no.
Ho pubblicato un altro pezzetto di Emily. Lei è inventata. Peccato, perchè è molto dolce e il mondo ha bisogno di dolcezza.
Ora io credo che chiunque guidi ritenga di aver subito almeno una volta un'ingiustizia da parte di un qualunque corpo di pubblica sicurezza. Io non sono da meno. Tuttavia una cosa è inveire qualche mala parola quando ci appioppano una multa e un'altra è attuare un freddo omicidio.
Leggendo la notizia dal sito ilgiornale.it mi è venuta in mente una squallida immagine che difficilmente riuscirò a rimuovere dalla mente. E' una immagine televisiva risalente all'11 settembre del 2001. In questa immagine si vedeva un folto gruppo di bestie bipedi con vesti mediorientali che gioivano del successo dell'attentato.
Non ho mai capito se quelle immagini fossero reali o un abile montaggio di qualche vecchia scena magari ritratta dopo una vittoria ad un qualche evento sportivo e che nulla aveva a che vedere con ciò che raccontava la tv.
E' temendo che fosse reale che ho scritto "bestie bipedi con vesti mediorientali" e non "persone musulmane". Perchè sono sicuro che le persone, quindi gli esseri umani, pur con tutti i loro difetti non esulterebbero mai dopo un avvenimento del genere. Di qualunque credo possano essere.
E l'avvenimento di stasera è il medesimo atto, in piccolo, di una inutile brutalità tipica solo della specie umana: che io sappia nessun'altro animale al mondo uccide se non per difesa o per sfamarsi.
Che sia un morto o quattromila ciò che è successo ci pone sempre davanti ad un dubbio: siamo uomini?
Se avete esultato per la notizia la risposta è no.
Ho pubblicato un altro pezzetto di Emily. Lei è inventata. Peccato, perchè è molto dolce e il mondo ha bisogno di dolcezza.
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